Matrimoni in dimora
Una dimora del 1737, una chiesa dentro la proprietà, otto ettari di parco: il giorno del sì non cambia mai indirizzo.
Villa Luzi ospita matrimoni in una dimora storica del 1737 a Treia, in provincia di Macerata (Marche): la chiesa dentro la proprietà [DA CONFERMARE: disponibilità della chiesa per riti religiosi], il salone di circa 250 mq al primo piano, il loggiato, la limonaia e otto ettari di parco.
Si arriva in 30 minuti da Macerata e in 45 da Ancona. Le capienze dei singoli ambienti per cerimonia, ricevimento e festa vengono indicate in fase di richiesta e verificate durante il sopralluogo [DA CONFERMARE: capienze degli spazi per matrimoni].
Il giorno del sì non cambia indirizzo
Cerimonia, aperitivo, ricevimento e festa restano dentro la stessa proprietà di Contrada Chiaravalle: gli invitati parcheggiano una volta sola e non guidano più fino al congedo. È il modo in cui Villa Luzi pensa i matrimoni nelle Marche.
Raccontateci il matrimonio
Chi disegna il giorno
Il wedding planning si costruisce con Tatiana Tabanelli (Instagram @tatianatabanelli_wedding), fra i professionisti che collaborano con la villa: è il punto d’incontro fra ciò che avete in mente e ciò che la dimora sa fare — la sequenza dei luoghi, i tempi della giornata, il coordinamento dei fornitori.
Per le immagini c’è il fotografo Riccardo Antolini, che conosce la luce della villa nelle diverse ore, dal loggiato alla fontana. E il pranzo o la cena di nozze escono dalla cucina del ristorante della villa, Il Segreto, guidata dallo chef Jan Paul Kana, Responsabile Regionale dei Cuochi delle Marche: non un catering che arriva da fuori, ma la brigata che lavora ogni settimana a pochi metri dal salone.
La carta dello chef, dagli antipasti ai dolciDalla chiesa al parco
La chiesa per la cerimonia, il loggiato per l’aperitivo, il salone di circa 250 mq al primo piano per il ricevimento e otto ettari di parco per la festa: i luoghi si scelgono e si sommano in base alla stagione e al numero degli invitati. Per le nozze più raccolte la limonaia offre una misura intima.






Il flusso della giornata
Atto I · la cerimonia
Dentro la proprietà c’è una chiesa [DA CONFERMARE: disponibilità della chiesa per riti religiosi]: il momento più solenne resta a pochi passi da tutto ciò che viene dopo, lungo i vialetti del parco — niente cortei d’auto fra il rito e il brindisi.
Atto II · l’aperitivo
Il benvenuto si apre all’aria: il loggiato, lo spazio esterno del ristorante, e il parco che gli sta davanti accolgono i saluti e le presentazioni fra le famiglie, mentre la cucina prepara il ricevimento.
Atto III · il ricevimento
Al primo piano della palazzina padronale, circa duecentocinquanta metri quadrati per il pranzo o la cena di nozze. Per i matrimoni in scala più raccolta, la limonaia offre una misura intima.
Atto IV · la festa
Otto ettari per l’ultima parte della notte: la fontana, il bosco con il giardino all’italiana, la Segreta — il patio rialzato. Il verde della villa è raccontato per intero nella pagina del parco. E chi viene da lontano — o gli sposi che non vogliono rimettersi in viaggio — possono fermarsi a dormire in villa, nelle camere della residenza padronale.
Come si comincia
Un messaggio WhatsApp o una telefonata al +39 345 241 9263, oppure una email a villaluzi1737@gmail.com: bastano la data che avete in mente, il numero indicativo degli invitati e il tipo di rito. Poi una mattina di sopralluogo a Contrada Chiaravalle 49, per attraversare dal vivo chiesa, salone, loggiato, limonaia e parco [DA CONFERMARE: capienze degli spazi per matrimoni].
Raccontateci il matrimonio
Lasciateci la data che avete in mente e qualche dettaglio: vi ricontattiamo per il sopralluogo e una proposta su misura.
Una promessa, otto ettari.
Scegliete la data e portate il racconto:
la sequenza dei luoghi si prova camminando,
una mattina di sopralluogo fra la chiesa e il salone.