Yoga e benessere in villa
La villa presta il parco, gli studi del territorio portano la pratica: otto ettari per il corpo che rallenta.
A Villa Luzi, dimora del 1737 a Treia, in provincia di Macerata (Marche), lo yoga e le pratiche di benessere abitano gli otto ettari di parco della palazzina padronale — una mappa di ventuno luoghi nominati, in cui un vialetto porta il nome della pratica: il Vialetto Yoga.
Le attività nascono in collaborazione con gli studi del territorio: Il Cerchio d'Oro di Tolentino e La Luna e il Sole di Treia per lo yoga, San Giuliano di Macerata e Ametista di Pollenza per trattamenti ed estetica. Programma: [DA CONFERMARE: programma e date delle pratiche]. Si partecipa solo su prenotazione.
Villa Luzi non improvvisa maestri: mette a disposizione il parco e affida la pratica a chi la insegna ogni giorno. Una sola idea — che un prato del Settecento sia una sala migliore di qualunque sala.
Villa Luzi 1737La pratica negli otto ettari
Lo yoga, con chi lo insegna
Due studi, due città a pochi minuti dalla villa, e una parte olistica che incontra il suono: ogni pratica resta una cosa del posto, insegnata da chi il posto lo conosce.
Gli studi che insegnano
Lo yoga nel parco nasce con Il Cerchio d'Oro di Tolentino e con La Luna e il Sole di Treia, lo studio della stessa città della villa. La vicinanza non è un dettaglio: la pratica resta del posto, e il calendario delle sessioni si chiede direttamente.
Chiedi il calendario
L'estetica e il suono
Per il benessere e l'estetica la villa lavora con San Giuliano di Macerata e Ametista di Pollenza. La parte olistica incontra invece la percussione dal vivo di Oscar Oliva: qui il confine tra una sessione e una serata nel parco è volutamente sottile. [DA CONFERMARE: trattamenti disponibili in villa e modalità].
Tutte le esperienzeI luoghi che si prestano
La mappa della dimora conta ventuno luoghi nominati: il Vialetto Yoga, la chiesa fatta per il silenzio, il bosco col giardino all'italiana, la Segreta. Quale ospiti quale pratica lo decide il programma — la pagina del parco li racconta tutti.
Il respiro ha un indirizzo
Un vialetto che porta il nome della pratica, gli studi del territorio, otto ettari per non avere fretta. La mattina si può far durare: restando a dormire in dimora o cenando al Segreto.